Asfalto infame!

Sono le quattro e mezza di una notte cominciata che non ho voglia di uscire, che che cazzo mi sono messa addosso stasera, che se non arriva l'autobus prendo e torno a casa a dormire...una di quelle notti che non ha ragion d' essere e che, come tutte le cose su cui non scommetterei una lira mi ha stupito. Più della notte, a stupirmi è stato il fatto che...insomma ma io sono stata in Spagna, possibile ridursi in questo stato con due birre? va bene Tennet's super pero pero tampoco tanto!? Che ore sono?... non so, tardi. In certi momenti l'orologio è proprio l'ultima cosa che guardo...devo trattenere il vomito, cercare l'equilibrio su zeppe improbabili e tentare di non barcollare, evitare le ortiche e se fosse possibile non prendere a calci le caviglie di chi mi sta accanto. Uno scenario che sembra incollato maldestramente ai bordi della città, un'amica che mi capisce senza parole e ascolta quello che penso non quello che dico, sbronza, ubriaca o totalmente devastata, ne ho la certezza: questo mondo è ridicolo e io lo sono almeno quanto lui. E' tutto uno spreco! ... ma adesso che mi importa adesso posso essere una spagnola di Malaga, posso stendermi su un ponte e sputare di sotto, non mi interessa di niente e nessuno...però questo fottutissimo asfalto potrebbe essere un pò più gentile!
Notte!
Notte!




