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quello che di me la gente non vede

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"La rappresentazione che farà, difficilmente potrà essere una rappresentazione di me com'io realmente sono. Sarà piuttosto com'egli interpreterà che io sia."

06 agosto, 2008

...da qua in alto si vede il centro...

....scollegare il cervello, perdere il tempo e anche un pò lo spazio...perdersi, una settimana in mezzo a chi ti fa sentire a casa dopo cinque minuti, la certezza che tutti quei sorrisi sono sinceri, il sollievo quando mi fermo a fotografare le bandiere e mi accorgo che non sto pensando, vincere un palio ed essere in piazza, urlare, liberare la rabbia, il nervoso, la tensione, la delusione, ti vo qui ti vo la ti vo 'nculo, una porta, una bandiera una sola, un inno, i brividi e le lacrime, il caldo all'una in piazza del campo, il vino ghiacciato, quelle arrivate inaspettate e quelle dichiarate, il cittino che fra ti arrestano, il ciuccio nella grappa, l'Istrice e il Leone, pungo...sol per difesa e della gente vorrei tanto fregarmene, scappare ma tanto non serve, e allora accettare di non essere quello che speravi di essere, accorgersi di stare male quando è scontato dover stare bene, contare i secondi di interminabili minuti aspettando una telefonata, attraversare milano in bicicletta sotto la pioggia per non pensare e qualcuno ha detto che è l'unico modo, e poi imporsi di pensare, scappare, guardare il tramonto sul canale con la testa in un posto e la mente in un altro, scivolare da un certezza e attaccarsi a una speranza, frastornarsi nel rumore dei fuochi riempirsi di quei colori per arrivare alla fine del mese, ricominciare tutti i giorni nello stesso modo, con la stessa testa aggiungendo ogni mattina un po’ di consapevolezza che così non posso continuare, non essere in grado di cancellare niente e nessuno, esserne fiera perchè della mia vita non butto via niente, sognare sperare, zitta, se le dici le cose belle poi non succedono, sognare e svegliarsi piangendo la mattina sicura che non è stato un caso, la macchina per gli hot dog, un girasole, i temporali estivi quando sono sola a casa, la grandine, maledetta, le sensazioni e crederci fino a tirare un sospiro e dire lo sapevo…e ora…scappare di nuovo!

8 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Ho dato un'occhiata al tuo blog, fai qualcos'altro oltre a piangerti addosso?

30 settembre, 2008 16:37  
Blogger quellachenonsono said...

...scrivo solo quando mi piango addosso...se mi conoscessi in quelle righe non troveresti solo lamenti ma bellissimi ricordi!...caro anonimo, invece tu?...perchè oltre a commentare i miei pianti non cerchi un' identità da lasciarmi!

02 ottobre, 2008 10:16  
Blogger Lorenzino said...

Se piangersi addosso comporta comporre frasi così belle, be', non mi sembra una cosa negativa.

Ciao, ho trovato il tuo blog tramite i link su quello di Ramo... Vedo che condividete la stessa vena poetica, anche se con stili differenti. :D

Ciau!

'Willy.

04 ottobre, 2008 00:41  
Anonymous Anonimo said...

Perchè la tua non ti basta, di identità?
Il cullarsi in poetiche trasposizioni delle tue insoddisfazioni quotidiane ti rende solo più piacevole la permanenza in un luogo che non ti arricchisce, che ti castra e che ti protegge da quella che sembra paura di vivere. Magari facendo delle scelte un po' meno romanzate e un pochino più reali.

10 ottobre, 2008 13:15  
Blogger quellachenonsono said...

La mia di identità basta e non mi riesce proprio di tenerla anonima! Tu capiti su un blog e perdi tempo a scrivere lezioni di vita a qualcuno che neanche conosci, leggendo post che ritieni deprimenti su emozioni che non hai vissuto e neppure hai sentito raccontare...effettivamente la tua di identità non mi interessa poi tanto, ma non posso ignorare le tue perle di saggezza..
Le paure e le insoddisfazioni sono ostacoli e senza ostacoli non ci sono traguardi.
Non mi stancherò mai di sperare romanzando...non capisco perchè ti appesantisci con l'onere di darmi consigli su come e cosa scegliere...non hai mai avuto paura, non ti sei mai cullato con la poesia e rinchiuso dove ti sentivi protetto, non hai mai lottato per ottenere le cose...hai già tutto quanto, tu le hai fatte le scelte un pochino più reali...chissà poi quali sono le scelte reali e quelle irreali...bè buona noia caro il mio anonimo!un consiglio...non star qui su questo blog che quella che scrive è buona solo a piangersi addosso!

11 ottobre, 2008 15:41  
Anonymous Anonimo said...

Beh mi pare evidente che per fermarmi e scrivere qualcosa sono stato colpito dalle tue parole, è indubbio il fatto che scrivi bene e che ti lasci andare a raccontare pezzi della tua vita in modo aperto e fruibile, non deprimente, questo non l'ho mai detto.
Dovrebbe essere lo scopo di ogni blog l'interessare un pubblico più ampio rispetto alle reali conoscenze. Questo però porta inevitabilmente la possibilità che qualcuno ti lasci giudizi e perle di saggezza più o meno graditi.
Non sono una persona accomodante e forse lo stile rancoroso ti ha ferita, o forse lo hanno fatto le cose che ti ho detto.
Una buona domanda potrebbe essere "perchè": perchè ti feriscono o perchè te le scrivo.
Posso provare a rispondere alla seconda, perchè forse non è vero che non ho provato certe emozioni, perchè si, certi ostacoli li ho avuti, e certi li ho superati perchè lottare per ottenere le cose è quello che faccio tutti i giorni, e perchè cullarsi può essere solo un intermezzo non un modo di vivere.
Non è il succo delle cose che dici a stranirmi è la durata.
La mia identità non ha alcuna importanza per te, come potrebbe?
Vuoi un nome.. inventamelo e io a quel nome risponderò.

13 ottobre, 2008 16:30  
Blogger quellachenonsono said...

Al primo perchè posso rispondere io: non mi hanno ferito le cose che mi hai scritto, piuttosto mi hanno infastidito perchè i giudizi e le perle di saggezza che hai lasciato sono fintroppo personali e in questo campo accetto, forse per mia limitatezza, solo gli amici e le reali conoscenze. Il mio blog è aperto e sicuramente fa piacere se chi ci capita si interessa...quello che mi ha colpito in te è stato il presentimento che non fossi soltanto un anonimo non accomodante.
La durata delle sensazioni che racconto....si decisamente troppo lunga, il mio prossimo obiettivo sarà raccontare tutte quelle che ancora rimangono nascoste e che ogni giorno sono il sorriso sul mio volto!

14 ottobre, 2008 10:50  
Anonymous Anonimo said...

Dato questo raggio di speranza rimango in ascolto. Le ragazze che sorridono non mi dispiacciono!

23 ottobre, 2008 15:23  

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