Febbraio 2010

Quando sei di fronte a una paura gratuita non puoi non provarla…ci sarà sicuramente qualcosa da cui scappare e se non ci fosse lo inventeremo.
C'’è sempre un motivo per scappare, sempre comunque in qualsiasi momento della vita…ci sono situazioni che puntuali ritornano, che le senti arrivare lente lente e senza prenderne coscienza ti tolgono il respiro; le conosci le rivedi, le risenti come un pugno nello stomaco, non le vuoi più razionalizzare tanto è inutile, le tue conclusioni sono sempre le stesse ed evidentemente non sono conclusioni, allora che fai scappi e va bene! Piantiamola con questa farsa che i problemi bisogna affrontarli, ma per quale motivo? e poi cos’è un problema, una creazione masochista, chi definisce questo è un problema e quest’altro no...non devi scappare devi affrontare le difficoltà…io non ho nessuna difficoltà e nemmeno ho dei problemi e poi adoro scappare.
C’è qualcosa che nella vita sono andata rincorrendo e ora ho quasi l’illusione di esserci vicina…vorrei quella leggerezza di chi sa ma non se ne cura, di chi può parlare…blablabla…ma ha capito che non serve, che è una brutta maniera di coprire la vita di una patina pesante che non le appartiene;…di chi sa che la vita è una guerra continua in cui vogliamo, tutti, vincere e non partecipare;in cui vince chi arriva prima e picchia più forte;...di chi scappa e dimentica chi rimane.
Ho pensato tanto con la testa completamente vuota, una leggerezza consapevole, un desiderio cosciente, un’immensità spaventosa e una forza indomabile…ancora una volta contrasti e per una volta li ho riconosciuti tutti. Non li ho realizzati; li ho visti, conosciuti, assimilati, ma mai realizzati…non mi serve, non mi interessa e non sarebbero più loro.

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