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"La rappresentazione che farà, difficilmente potrà essere una rappresentazione di me com'io realmente sono. Sarà piuttosto com'egli interpreterà che io sia."

19 giugno, 2006

O Santu Paulu meu de le tarante


Una cascina alle porte della città, un caldo afoso, forse troppo per una notte di quasi estate, gonne lunghe e scialli, tamburelli e organetti...come aver attraversato l'Italia in mezz'ora. Persino il rombo degli aerei che decollavano dall'aereoporto lì accanto sembrava muto coperto dal ritmo di quella danza infernale. Dai più piccoli e ignoranti paesini del sud, dalle peggiori credenze popolari si è evoluta, riscritta e adattata fino a conquistare anche la grande metropoli. Il morso di questa fantomatica taranta era la causa di una presunta possessione demoniaca; più razionalmente l'effetto di una fortissima volontà di liberazione e di esibizione delle donne. Sono passati secoli e non ci serve più un ballo isterico per farci notare ma sarà per le mie origini, mi sento di crederci un po' "allu ballu ca libera lu core". Alla fine ci credono un po' tutti. Che tu ce l'abbia d'amore, di stress, persino con il mal di stomaco è davvero difficile che non ti parta dai piedi anche un minimo leggerissimo movimento. Poi è tutto lasciarsi andare, prendere il tempo e quando cadi a terra e ti gira tutto anche se non hai bevuto, e quando ti senti la testa vuota e fredda, allora l'esorcismo è riuscito. Storici, etnomusicologi, psichiatri e altri indottrinati hanno proposto tra le più svariate interpretazioni del tarantismo; in pochi hanno tentato di spiegare scientificamente le tarantate arrampicate sui muri e in posture improbabili e chi le ha viste ci ha decisamente rinunciato. Ormai il fenomeno non esiste più, ma restano i suoi misteri...una folla di gente, il sabato sera della partita dell'Italia, una cascina alle porte della città, un caldo afoso, gonne lunghe e scialli, tamburelli e organetti.
...dimenticavo: farà anche passare il mal d'amore, ma i polpacci ne escono decisamente mal messi!!!!!

8 Comments:

Blogger sottolapioggia said...

nella notte in cui tu sconfini nei miei territori io ho sconfinato nei tuoi... come il giorno e la notte, non ci si incrocia mai...
buona giornata.

19 giugno, 2006 12:02  
Blogger quellachenonsono said...

..dev'essere l'infame incantesimo di un vescovo alleato del diavolo..solo che di eclissi al momento non ne sono previste..

19 giugno, 2006 12:26  
Anonymous Anonimo said...

e sti quattro ciufoli....io ho vesciche sotto i piedi..ma vuoi mettere che soddisfazione quando ti guardano tutti dimenarti come una tarantolata..anche se magari non si balla proprio cosi'..ma che ci frega..basta muoversi...ehiaaaa!!!

19 giugno, 2006 14:11  
Blogger quellachenonsono said...

...io non riesco neanche a fare le scale...non c'ho più il fisico amica mia!

19 giugno, 2006 14:14  
Anonymous Anonimo said...

sentite...falco e lupo...andate a farvi un giro...ihihihiips!

19 giugno, 2006 14:15  
Blogger quellachenonsono said...

..perchè mi devi rovinare la poesia???!!!

19 giugno, 2006 14:18  
Blogger sottolapioggia said...

er falco... er lupo?! ma che è la fattoria degli animali?! io al massimo posso fare il coniglio o il ghiro. ma quello non sta in fattoria... manco il lupo a dire il vero... nemmeno il falco... vabbé ho sbagliato esempio... buon pomeriggio!

19 giugno, 2006 18:21  
Blogger quellachenonsono said...

...vabbè allora sprecatemi così le mie citazioni colte!!!

20 giugno, 2006 09:35  

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